Leonardo Maccari

smartface
Sono ingegnere informatico, dottore di ricerca all'università di Firenze nel dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni. Per lavoro quindi mi occupo di tecnologie, in particolare di sicurezza delle reti, per interesse mi piace sconfinare negli aspetti sociali legati al copyright ed al software libero. Qui trovate qualche informazione in più, qui alcune presentazioni che ho fatto ultimamente.

Scarica Copydoc!

Il copydoc è un documentario radiofonico sul copyright che ho realizzato con il lilik, disponibile in creative commons BY-SA. copydoc logo Oppure guarda il video! copydoc logo

Feed per questo blog:

Luigi Bobbio, Giorgia Meloni

Prima di questa settimana non avevo mai avuto motivo di occuparmi del nostro ministro Giorgia Meloni se non per il mini-polverone (neanche un polverone serio) dovuto al sito della ministronza.

Ultimamente però, dalla penna del suo capo di gabinetto Luigi Bobbio sono state prodotte le parole migliori che abbia mai sentito sul tema di Internet da un politico italiano. Non uno qualsiasi, uno che ha una responsabilità importante nell’esecutivo si è permesso di dire cose come questa:

La “Pirateria Digitale Multimediale” è una semplificazione giornalistica riduttiva dei veri termini del problema: la rete succede a tutti i media del ventesimo secolo, TV compresa. Fenomeni di illegalità sulla rete sono marginali rispetto alla portata storica del processo e vanno comunque affrontati con gli strumenti giuridici esistenti per tutti gli ambiti della vita civile, aggiornando il diritto d’autore, non certo avventurandosi in leggi speciali e pericolose acrobazie costituzionali: investiamo piuttosto sulla capacità tecnico-istituzionale di presidiare, con le tante leggi già esistenti, l’intero processo evolutivo verso la nuova società italiana di cui i giovani sono i principali innovatori e come tali sono da tutelare e incoraggiare.

E poi:

L’industria nazionale dei contenuti deve uscire dalla logica dello status quo, investire sui talenti di internet e smettere di pensare agli aiuti statali quando i modelli di business vecchi non funzionano più. [...]

È venuto il momento di tornare ad investire per i giovani, la RAI deve velocemente spostarsi su internet, investire prevalentemente sulle tecnologie IP, rendere fruibili sulla rete le sue teche, ad esempio con licenze del tipo “creative-commons”, alla stregua delle emittenti pubbliche europee più evolute come la BBC.

Si può continuare ancora:

Il vero rischio in Italia è l’effetto di marginalizzazione del sistema paese digitale. Già oggi gli investimenti esteri nell’internet italiana e nell’industria nazionale informatica e dei media digitali sono a zero. La giurisdizione italiana su internet è limitata, e non esiste server di stato che possa essere schierato alla frontiera. Qualsiasi tentativo repressivo basato su leggi speciali per internet sopprimerebbe definitivamente l’asfittica industria italiana in cui operano prevalentemente le giovani generazioni, esponendo definitivamente il paese alle vere leggi che funzionano su internet: quelle dei “big media” esteri che hanno l’innovazione, le risorse finanziarie, umane, tecnologiche e il supporto dei rispettivi sistemi-paese.

Tutto il documento si può scaricare da qui ed è condivisibile al 99%. Il ministro, stando ad un paio di articoli che si trovano in giro sembra aver sottoscritto tutto quello che ha detto il suo capo di gabinetto. Bisogna ammettere che per una persona che fa politica a sinistra è un po’ imbarazzante sentire un senatore del PDL che ci supera su questo piano. Non tanto perchè non ci siano stati in passato politici di sinistra che si siano espressi in questa direzione, ma perchè un capo di gabinetto è uno che ha i mezzi per incidere sulle scelte di un governo. Al suo ministero dovremo dare il merito di aver fatto dei passi concreti in questa direzione, se ce ne saranno.

In un sano spirito di competizione costruttiva, mi auguro che qualcuno lo superi da sinistra dicendo delle cose (e trasformandole in azioni) ancora più determinate! Come dicevo in questi giorni, a Firenze ci stiamo provando.

[Digg] [Reddit] [del.icio.us] [Technorati] [Google]

Leave a Reply

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>